NAVS

L’uso del numero AVS come identificatore personale univoco è una delle condizioni indispensabili per la digitalizzazione della pubblica amministrazione svizzera

Un gruppo di lavoro della CSI raccoglie le esigenze dell’amministrazione pubblica e se ne fa portavoce presso gli uffici e le organizzazioni competenti. Questo gruppo si impegna affinché all’interno della Confederazione venga istituita una normativa unitaria riguardo all’uso del numero AVS. Questo permetterà ai Cantoni di scambiarsi dati sia verso l’interno (tra uffici dell’amministrazione pubblica) che verso l’esterno (imprese e privati) in modo sicuro, efficiente e nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati.
https://youtu.be/RrcLYCEGp8A

Spiegazione video NAVS

Numero AVS come identificatore personale univoco

La CSI è favorevole all’uso del numero AVS (NAVS) come identificatore personale univoco: l’e-government di Confederazione, Cantoni, Città e Comuni potrà finalmente diventare realtà e si potrà premere sull’acceleratore della digitalizzazione. La CSI promuove la collaborazione tra Confederazione, Cantoni, Città e Comuni in materia di digitalizzazione. A tal fine, è prioritario identificare i cittadini in modo semplice e corretto, superando le separazioni esistenti tra le diverse autorità e i diversi livelli dell’amministrazione federale. Questo in tutti quei casi in cui, per adempiere le funzioni dello Stato, le autorità debbano per legge scambiarsi dati e collaborare.

Il nuovo numero AVS è un identificatore personale noto e adeguato. La CSI apprezza l’intenzione, espressa dal Consiglio federale nel novembre 2018, di impiegare sistematicamente il NAVS come identificatore personale univoco presso le diverse autorità. Nell’ambito delle funzioni sancite dalla legge, in futuro le persone potranno sempre essere identificate con il NAVS secondo un metodo efficiente e di alto livello qualitativo.

La CSI apprezza che dalla prevista revisione di legge non risultino nuovi collegamenti di dati e sostiene le misure tecniche e organizzative alle quali la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni dovranno attenersi per poter utilizzare il NAVS come identificatore personale univoco. Questo sistema ottimizzerà sia la protezione che la sicurezza dei dati trattati dalle autorità.

Conformemente alla legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), oggi l’uso del numero AVS in settori che esulano dalle assicurazioni sociali è consentito solo in presenza di una base normativa idonea, come nel caso dei registri di commercio e dei registri fondiari (nel 2017 il Parlamento ha infatti deciso di usare il numero AVS per entrambi i registri). Ora il Consiglio federale vorrebbe autorizzare le autorità di Confederazione, Cantoni, Città e Comuni a utilizzare sistematicamente il numero AVS come identificatore personale univoco nell’ambito dell’esecuzione dei compiti che la legge attribuisce loro. Per farlo, però, è necessario modificare la LAVS. L’autorizzazione generale comporterebbe un’integrazione tra i registri esistenti, che tuttavia si manterrebbero indipendenti gli uni dagli altri. Non si creerebbe dunque alcun collegamento sistematico a livello di registri e serie di dati. Anche in futuro, il collegamento dei dati verrebbe consentito solo se fosse necessario ai fini dell’adempimento delle funzioni previste dalla legge.

Il numero AVS di 13 cifre è stato concepito in modo da poter essere utilizzato per molteplici usi. Non contiene elementi che permettono di risalire alla persona cui appartiene. Senza l’autorizzazione ad accedere ai registri il numero non serve a nulla. Il NAVS è molto diffuso e accettato dalla popolazione, per cui si presta senz’altro a essere usato come identificatore personale univoco.

Il NAVS può essere utilizzato solo dalle autorità dell’amministrazione pubblica: nemmeno una modifica della legge consentirebbe alle imprese private di utilizzarlo per eseguire accessi o per scopi identificativi, salvo nei casi previsti dalla legge. Questo progetto non è collegato a quello dell’identità elettronica (e-ID). La e-ID serve infatti a identificare una persona, ad esempio come cliente, e potrà essere utilizzata per diversi servizi online anche dalle imprese private.